Conosci davvero come funzionano le reti?

A volte il nome di un prodotto diventa nome comune di cosa, come è successo per esempio con il Walkman, la Biro, la Barbie, l’Autogrill o anche la Brugola o lo Scotch. Nel caso del collegamento tra computer è successo il contrario: una parola che significava qualcosa – rete – è diventato sinonimo di altro, quello che chiamiamo Internet (che non è un brand, perché non appartiene a nessuno).
In questo piccolo slittamento semantico non abbiamo perso tanto il riferimento ai tanti altri significati di rete (di salvataggio, da pesca, di protezione), ma abbiamo dimenticato che una rete, in quanto tale e soprattutto quando parliamo di rete sociale, social network, è un qualcosa con una storia, un significato e numerose connotazioni preesistenti alla rete di computer che è anche una rete di persone e di contenuti.


Questo vale per tutto, ma a maggior ragione per l’informazione e per l’intrattenimento: forse adesso è più chiaro cosa intendevo nell’articolo precedente scrivendo “quando noi guardiamo Facebook o Twitter o TikTok continuiamo a osservarli e giudicarli con la prospettiva dei mass media”, perdendo l’occasione di ragionare sulla proposta migliore non in assoluto e per il maggior numero di persone, ma contestualmente al momento in cui viviamo e per un numero di persone sufficiente a raggiungere i nostri obiettivi.

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